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Startup marketing: l’innovazione è inutile senza marketing

Le startup innovative hanno più chances di un’impresa tradizionale di attirare a se le attenzioni di investitori e partner strategici utili al business, ma ciò che fa la differenza nel lungo periodo è la capacità di progettare un’azienda marketing oriented.

 

L’innovazione è importante, il marketing è indispensabile

Il grado di innovazione di un’idea imprenditoriale è certamente un aspetto importante nella creazione di impresa, ma non è indispensabile come la funzione del marketing.
In sostanza meglio una start up meno innovativa ma con un sistema di marketing efficace che il contrario.
Il marketing non è cambiato rispetto al passato, nemmeno la tecnologia lo ha fatto, ciò che si è modificato è il grado di difficoltà dato da un ecosistema complesso e in continua evoluzione.
I primi a cambiare sono i consumatori, sempre più sfuggenti e sospettosi soprattutto nei confronti dei nuovi prodotti e servizi.

L’innovazione attira ma è il marketing che conquista

Sì, non potevo trovare miglior titolo a questo paragrafo.
L’innovazione attira la gente, ma è il marketing che fa la differenza.
Quelli che dicono frasi del tipo: “questo prodotto si vende da solo” non sanno quello che stanno dicendo!
Nessun prodotto si vende da solo!
Devi avere un sistema per farlo e soprattutto un brand chiaro e autentico.
Cosa significa creare un brand chiaro e autentico?
La chiarezza di un brand si costruisce essenzialmente in due modi:
1) Quello che il brand dice
2)Quello che il brand fa
Ciò che il tuo brand comunica è fondamentale per il futuro del tuo business.
La chiarezza di un’azienda parte dal brand name, seguito dallo slogan.
Nel mercato delle startup e non solo, sono davvero pochissimi gli esempi virtuosi in questo senso.
Se impieghi più di 5 secondi a capire in quale categoria merceologica opera una data azienda, vuol dire che il nome è stato concepito male e questo è un bel problema.
Discorso molto simile per ciò che riguarda lo slogan.
Meno di un’impresa su 10 utilizza lo slogan correttamente.
Tanta fantasia, eccessiva creatività e poca, pochissima sostanza.
Mi scuso con gli amanti del brainstorming e pensiero laterale, attività tra l’altro che rispetto ed utilizzo spesso, ma uno slogan non può e non deve essere concepito attraverso questi strumenti.

Posizionamento nel mercato e semplicità per creare startup ad alto potenziale

Se vuoi creare una startup di successo devi creare uno slogan che abbia un impatto nel mercato e nella mente delle persone, l’unica disciplina della quale devi servirti è il branding, accompagnato da una buona dose di semplicità.
Fare pubblicità senza un brand è come pescare con le reti bucate.
Prima di programmare una strategia di comunicazione, è indispensabile lavorare sul brand.
Identità e coerenza prima di innovazione e creatività!

Alla prossima

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Startup e marketing: i consulenti sono il pericolo di morte degli imprenditori

Startup e marketing sono un binomio indissolubile e soprattutto due parole che come imprenditore o aspirante tale ti accompagneranno durante tutte le fasi del tuo progetto imprenditoriale.
Se da una parte è un fattore positivo che il marketing stia entrando sempre più spesso nella vita degli startupper, dall’altra aumentano le insidie e le possibilità di incappare in consulenti ed esperti di comunicazione e marketing che possono mettere in serio pericolo il futuro della tua azienda.

Le idee innovative non c’entrano nulla con il marketing

L’interesse crescente per startup e marketing, idee innovative e marketing virale, pubblicità creativa delle grandi aziende e spot con budget multi milionari, hanno senza ombra di dubbio creato enorme confusione negli addetti ai lavori e allo stesso tempo favorito la nascita di nuove figure professionali nel settore marketing management alquanto discutibili.
Per argomentare in modo esaustivo questi concetti un articolo non sarebbe sufficiente e potrebbe anche rischiare di risultare noioso, per cui ho pensato di riassumerti il discorso in 3 concetti:
1)Le azioni di marketing delle grandi aziende non sono un esempio virtuoso per una startup (ma poi gli esperti di marketing che mostrano agli imprenditori i risultati delle campagne di Nike, Redbull, Apple perché non studiano quello che queste compagnie hanno fatto prima di diventare grandi?)
2)Se cambiano le tecnologie e gli strumenti per veicolare i messaggi di marketing non significa che le leggi per creare e sviluppare una startup e quindi un brand si stravolgono.
L’errore che la quasi totalità degli imprenditori commette, sotto le direttive di consulenti e marketing manager è di scambiare creatività e tutto ciò che può essere cool con le leve del marketing strategico e le leggi del branding.
3)Il marketing è fondamentale ma è il branding la chiave del successo.
Un piano di marketing progettato con cognizione di causa, seguito ogni giorno da azioni corrette e complementari di marketing operativo e PR , è la chiave per creare una startup e la successiva maturazione in un’azienda in grado di far parlare di sè.
Ciò che rende una piccola realtà un’icona leader nel settore nel quale opera, sono una corretta strategia di branding e il rispetto delle leggi che regolano questo processo.
Il marketing rappresenta il breve e medio periodo, il branding il futuro della tua startup!
Spero di esserti stato utile!

Alla prossima!

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Le bugie che mettono a rischio il futuro della tua startup

Spesso un investitore, anche se in buona fede, non ha il polso della situazione sulle dinamiche legate allo sviluppo delle startup!Le startup a carattere innovativo possiedono un modello di business che migliora o stravolge un mercato già esistente, cambiandone le regole del gioco.

 

Tutto e subito non sono termini adatti ad una startup innovativa

Le startup a carattere innovativo, nella maggior parte dei casi, sono in possesso di un modello di business che migliora o stravolge per sempre un mercato già esistente, cambiandone le regole del gioco.
Quando cambi le regole, non puoi pretendere che i giocatori siano da subito in grado di giocare.

Creare una startup non è un gioco,  ma ci sono delle regole precise, che se seguite, ti aiuteranno durante il percorso di sviluppo d’ impresa.
Se la tua startup innova un mercato, se hai creato una nuova categoria è molto probabile che sei sulla strada giusta, ma è fondamentale che tu abbia pazienza.
La pubblicità non convince più nessuno a comprare
Tutto ciò che è nuovo e diverso crea sospetto e timore.
La maggior parte delle persone prenderà tempo e lascerà ad altri il rischio di essere i primi a testare il prodotto o servizio che proponi.
Montagne di soldi investiti in pubblicità non possono cambiare abitudini e comportamenti radicalizzati.

Tempo, pazienza e la strategia giusta per creare una startup

Una startup innovativa propone per definizione qualcosa di nuovo o un nuovo modo di consumare qualcosa di preesistente.
Per vendere un nuovo concetto hai bisogno di credibilità.
Le agenzie di comunicazione che nonostante tutto continuano a proporre a startupper e a tutti coloro che vogliono diventare imprenditori, comunicazioni ad hoc per il lancio di un nuovo prodotto è molto probabile che non abbiamo un confronto con il pubblico da molto, molto tempo.
La pubblicità è alla stregua di un messaggio di posta SPAM!
Creare una startup, a maggior ragione se innovativa necessita di un piano industriale nel quale le priorità sono:
La costruzione di un team unito, eterogeneo ed in grado di contribuire allo sviluppo delle attività core del business.
La creazione e lo sviluppo di un piano di PR che miri al consolidamento della credibilità del brand attraverso word of mouth e refferal marketing.
Il raggiungimento del pareggio di bilancio e della profittabilità dell’impresa.

Spero di esserti stato utile!

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Società di consulenza aziendale e strategica: come scegliere la migliore

Le società di consulenza aziendale e strategica sono fondamentali per il futuro di una nuova attività imprenditoriale. In questo articolo ti svelo come scegliere le migliori per le tue specifiche esigenze.

 

Cosa sono le società di consulenza strategica

Il motivo principale per il quale ho deciso di scrivere questo articolo è molto semplice: voglio risolvere una volta per tutte una problematica non di poco conto per il corretto sviluppo delle idee imprenditoriali degli aspiranti imprenditori.
Le società di consulenza strategica sono delle società che si occupano della gestione aziendale in senso ampio, ricoprendo svariati ruoli che vanno dalla pianificazione d’impresa, al marketing e alla vendita.
Nella stragrande maggioranza dei casi, sono studi associati nati tra gli anni 60’ e la fine degli anni 90’, nei quali operano un gruppo più o meno numeroso di professionisti specializzati in diverse discipline.
Come si adattano queste strutture al mercato odierno e alle richieste degli imprenditori moderni?
Semplicemente non lo fanno!
Sia chiaro, non ho nessun rancore nei confronti degli studi associati, e ne conosco alcuni che hanno fatto la storia nelle città dove hanno luogo, ma il fatto che queste società di consulenza, per loro natura, non possono più rispondere alle nuove esigenze di chi vuole diventare imprenditore è un dato obiettivo.

Le imprese sono cambiate: le società di consulenza?

Quello che stiamo vivendo, è un cambiamento epocale del modo di fare impresa e soprattutto di sviluppare idee imprenditoriali vincenti.
Le imprese che nascevano una dietro l’altra tra gli anni 70’ e 90’, non sono le start-up di oggi. I prodotti non avevano nemmeno lontanamente le caratteristiche di quelli che vengono lanciati nei mercati oggi, per non parlare dei consumatori.
Il metodo tradizionale con il quale le società di consulenza strategica guidavano le nuove imprese al lancio di un prodotto o servizio non è più sufficiente al giorno d’oggi.
Come lavoravano le società di consulenza con i loro clienti?
In passato il grosso del lavoro si incentrava sul mero sviluppo di prodotto e sui processi industriali nei quali c’era un’attenzione assoluta sulla centralità del nuovo prodotto.
Era attorno alle funzionalità e alle caratteristiche tecniche che verteva la maggior parte del processo di sviluppo d’impresa.
Conclusa la fase di sviluppo le società di consulenza suggerivano all’ imprenditore di testare il prodotto e utilizzare i feedback dei primi utilizzatori per correggere eventuali errori in fase di progettazione per proporre successivamente la nuova versione del prodotto o servizio.
Questo è rimasto sostanzialmente il metodo di lavoro della quasi totalità delle società di consulenza aziendale e strategica da Milano a Palermo.
Il metodo del quale ti ho parlato, non solo non è adatto allo sviluppo delle idee di business dei giorni nostri, ma è addirittura pericoloso ed è una delle cause principali dei fallimenti nelle prime fasi di sviluppo di una start-up.
Un’ azienda consolidata, che opera da diversi anni potrebbe servirsi di queste metodologie per il lancio di un nuovo prodotto, poiché conosce da tempo i suoi clienti, ma questo non è assolutamente valido per una nuova attività imprenditoriale.

Il nuovo compito della consulenza aziendale

Molto spesso ci si dimentica di cosa sia realmente una nuova impresa e quali siano le sfide che un consulente per le startup deve affrontare per consentire ad un aspirante imprenditore di sviluppare la sua idea imprenditoriale e realizzare il suo sogno di lavorare in proprio.
Le società di consulenza continuano a trattare le start-up come piccole aziende, e di conseguenza utilizzano la stessa metodologia di lavoro che adoperano con le grandi imprese, con una sola differenza per quanto riguarda gli importi sugli investimenti pubblicitari.
Questo approccio non aiuta una start-up e in generale una nuova attività imprenditoriale in qualsiasi settore, tecnologico, innovativo o tradizionale.

Una start-up non è la versione miniaturizzata di una grande azienda.
Ipotizzando che un’ impresa consolidata utilizzi un approccio corretto per quando riguarda la strategia e il marketing, copiare pari pari le loro attività a livello strategico spendendo meno, non è la soluzione.

 

Le 4 attività fondamentali che devi pretendere da una società di consulenza

Strategia
Il primo obiettivo che devi raggiungere quando ti rivolgi ad una società di consulenza strategica è validare le ipotesi del business model.
Successivamente dovrai concentrarti sugli aspetti quantitativi relativi all’idea di business e redigere un piano economico finanziario con l’utilizzo di un modello excel di business plan.

Il business model canvas è un ottimo alleato in questa fase molto operativa e ti consiglio vivamente di utilizzarlo con il supporto di uno startup advisor che ti dia supporto per il corretto sviluppo dell’ intero progetto imprenditoriale.
La ricerca del modello di business è assolutamente centrale per fare impresa al giorno d’oggi.
Quando ti rivolgi alla società di consulenza non limitarti a pianificare il business dal punto di vista finanziario, con l’ausilio di un bravo commercialista, ma anche dal punto di vista strategico.
Voglio aprire una piccola parentesi anche sulla scelta del commercialista!
Insieme alla pianificazione strategica e di marketing, commercialista ed avvocato sono le figure esterne all’ impresa delle quali non puoi fare a meno.
Scegli queste figure con la stessa cura con la quale hai scelto o sceglierai i componenti del team aziendale.
Esistono commercialisti specializzati nelle start-up e più in generale nelle nuove imprese, a dimostrazione del fatto che le esigenze degli aspiranti imprenditori o degli imprenditori di oggi sono molto differenti rispetto alle imprese nate qualche anno fa e gli imprenditori che hanno sviluppato idee imprenditoriali nel passato.
La strategia di una start up si divide in due macro fasi, oggi ti ho parlato sommariamente della prima, con la promessa di scrivere un articolo su tutte le fasi della pianificazione strategica.
Processi

I processi necessari alla ricerca del modello di business sono la Costumer Development e l’ Agile Development.
Non amo utilizzare termini tecnici, soprattutto perché non è la terminologia teorica a fare la differenza tra un’ impresa di successo e una che fallisce, ma i processi e gli step pratici che un imprenditore deve seguire per mettersi in proprio.
Provo a spiegarti in due parole cosa sono e a cosa servono questi due processi.
Il significato della Costumer Development
La costumer Developtment è un processo attraverso il quale si propongono al target di riferimento (che in questa fase rappresenta anche esso un’ ipotesi di potenziali clienti), una serie di ipotesi sul modello di business dell’impresa al fine di ricevere dei feedback che consentano di validare le ipotesi, invalidare le ipotesi o modificare le ipotesi.

La Costumer Development si divide in 4 fasi:
1)Costumer discovery
E’ la primissima fase, durante la quale le ipotesi vengono proposte ai potenziali clienti
2)Costumer validation
In questa fase ci si assicura che il modello di business sia scalabile e ripetibile.
Se la risposta è affermativa si procede nel lavoro, altrimenti si modifica il modello.
3)Costumer creation
E’ la prima fase esecutiva, durante la quale si avvia il processo di vendita.
4)Company building
La startup si consolida e si avvia a diventare un’azienda a tutti gli effetti.

Tutto qui?
Ovviamente no, sarebbe tutto troppo semplice e nel business nulla è facile e scontato.
Non hai cominciato a leggere questo articolo perché volevi reperire quante più informazioni possibili sul business model, ma sullo stato attuale delle società di consulenza e sui servizi dei quali non puoi fare a meno per sviluppare la tua idea imprenditoriale.

Marketing
Il marketing è cambiato per sempre, così come i mercati e i potenziali clienti.
Voglio essere il più chiaro e sincero possibile!
Il marketing non è cambiato!
I bisogni primordiali sui quali comunicazione d’impresa e marketing devono lavorare sono gli stessi di dieci anni fa e se è per questo anche di cinquanta anni fa.
Non bisogna fare confusione tra bisogni ed esigenze.
Se parliamo di esigenze, è ovvio che un uomo e una donna degli anni 50’ non potevano avere le stesse esigenze di un uomo e una donna nati nell’ era dei social media, ma nemmeno di quelli nati al tempo della commercializzazione dell’Iphone!
I bisogni però, sono atavici, primordiali e non cambiano al cambiare delle tecnologie.
Bene, cosa centra tutto questo con le società di consulenza?
Se vuoi essere sicuro di non incappare in consulenti “vecchio stile”, oltre alla parte relativa alla pianificazione strategica e dei processi aziendali devi assicurarti che uno dei fattori critici di successo per eccellenza di una nuova impresa, ovvero il marketing sia pensato nel modo giusto e cosa ancora più importante, utilizzi metodi e sistemi adatti ad una start-up.
Il blog di Startup Strategy è ricco di articoli nei quali parlo, spesso con enfasi, dell’importanza di porre molta attenzione a distinguere con decisone una start-up o comunque una nuova attività imprenditoriale dai grandi brand.
La differenza nelle strategie di marketing da utilizzare, non risiede nelle caratteristiche dell’ impresa.
Non c’è differenza in termini di strategia e marketing tra una start-up innovativa o ad alto contenutotecnologico e una nuova pizzeria.
Quello che va trattato diversamente è relativo alla fase del ciclo di vita dell’ impresa, allo stesso modo con il quale si prestano cure differenti ad un neonato rispetto che ad un ragazzo maturo.
Spero di esserti stato utile!
Alla prossima!

 

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Il segreto per creare una start-up partendo da semplici idee imprenditoriali

Esiste un segreto sconosciuto alla stragrande maggioranza degli aspiranti imprenditori che ti permette di creare una start-up partendo da semplici idee imprenditoriali e avere un enorme vantaggio nei confronti della concorrenza?La risposta è sì e te lo dimostrerò con questo articolo.

 

Un’ idea imprenditoriale rivoluzionaria per creare una start up

Molto spesso quando si parla di marketing e più in generale di strategie di business si fa riferimento ad una serie di azioni che quasi sempre possono essere raggruppate in attività promozionali e pubblicitarie.
Oggi, con questo articolo ti dimostrerò che esistono una serie di azioni diverse da quelle sopra citate che ti permetteranno di comprendere come creare una start-up partendo da idee imprenditoriali, lavorando su aspetti del tutto inediti.

Come creare una start up con la strategia dell’ autorità

Cos’è la strategia dell’ autorità?
Se il termine autorità ti sta facendo pensare a personaggi molto autoritari che sono passati alla storia come persone che imponevano agli altri il loro volere, stai tranquillo, non si tratta di questo.
Nel business e nel mondo dell’imprenditoria la parola autorità assume un significato del tutto diverso.
L’ autorità nel marketing va ben oltre una semplice strategia, è un’ ideologia, un modo di essere e di agire quando si fa impresa.
Avere autorità significa trarre vantaggio e benefici da qualsiasi occasione, persino da una sconfitta o da un fallimento.
Quando si parla di start-up il fallimento è dietro l’ angolo, per cui, il mio consiglio è: studia, utilizza gli strumenti professionali come questo esempio di business plan excel, tieni gli occhi aperti e sii pronto a cogliere ogni opportunità.

Da semplici idee imprenditoriali a start up di successo

Un’ idea imprenditoriale vincente non è altro che la visione di un imprenditore che in un problema vede una grande opportunità per creare una startup e fare impresa.
Per far sì che tutto questo sia possibile oltre a progettare l’ azienda nel modo corretto valutandola attraverso il business model a livello qualitativo e utilizzando il business plan a livello quantitativo è necessario imparare ad utilizzare la strategia dell’ autorità.
La prima cosa che devi fare è concentrarti sull’ utente finale che da questo momento in poi chiameremo beneficiario.
Per sviluppare un’ idea è indispensabile partire da qui, dalla tua mentalità.
Questa strategia di business ti impone di pensare strategicamente a tutte le persone che ruotano attorno alla tua impresa.
Clienti, soci, collaboratori, fornitori, partner strategici, sono tutti parte del tuo nuovo punto focale.
Il tuo compito come imprenditore è diminuire giorno dopo giorno la distanza che c’è tra i problemi e le esigenze di tutti questi gruppi di persone e il tuo business.

Creare una start up in modo alternativo ed evitare il fallimento

Perché le start up falliscono?
Ci sono una serie di cause che concorrono al fallimento di un progetto di start up e ogni azienda ha la sua storia, ma esistono dei problemi che si stanno diffondendo come un’ epidemia e che purtroppo ogni anno distruggono progetti sulla carta eccellenti.
Gli imprenditori quando lavorano allo sviluppo di idee imprenditoriali commettono l’ errore di focalizzarsi sul prodotto e non sul progetto in senso ampio.
Questo approccio comporta gravi conseguenze.
Concentrarti sul prodotto significa dimenticarsi del modello di business, la vera chiave del successo della tua start-up.

Sarai portato a dimenticarti degli utenti finali, che da oggi in poi, dopo aver letto questo articolo non si limiteranno ad essere solo i clienti ma anche tutti i partner che concorrono alla realizzazione del progetto d’ impresa.
Quando pensi ad un prodotto devi tenere bene a mente il valore che rappresenta e soprattutto come cambierà in meglio la vita delle persone che lo acquisteranno.

Start up: il vero significato dell’ idea di business

Se sei arrivato fin qui, avrai certamente capito che quello di oggi è un articolo nel quale voglio uscire dal solito approccio e portarti a ragionare su un nuovo livello di strategia che ti invito ad applicare immediatamente.
Il prodotto o servizio di una start-up deve essere il risultato di idee imprenditoriali partorite immedesimandosi a pieno nell’ utente finale.
Solo se sarai in grado di metterti nei panni dell’ utente finale della tua azienda, dopo aver studiato e profilato il cliente alla perfezione, potrai arrivare dritto all’ obiettivo, senza passare per inutili strade secondarie o ancor peggio attraverso bugie ed espedienti per imprenditori che amano vivere alla giornata.
Un imprenditore di successo è in grado attraverso le sue idee imprenditoriali di creare startup che risolvono un problema sentito di uno specifico gruppo di persone.
A volte però, i tuoi potenziali clienti non sono pienamente consapevoli del loro problema e delle ripercussioni che esso avrà nella loro vita privata e lavorativa.
Un’ azienda è redditizia se fornisce un luogo fisico o virtuale alle persone per esprimere i loro bisogni e in un secondo momento proporsi come la migliore soluzione per colmare questo vuoto.
Per fare impresa e sviluppare in modo professionale idee imprenditoriali a questi livelli è necessaria una pianificazione strategica di lungo periodo e tanta pazienza.
Perché una persona dovrebbe scegliere la tua azienda in mezzo a tante per risolvere il suo problema?
La risposta è una sola: Perché percepisce la tua start up come la migliore!
Essere percepiti come i migliori in una specifica categoria è il vero scopo di ogni attività imprenditoriale, di ogni idea di start-up.
La strategia dell’ autorità gioca un ruolo determinante per raggiungere questa posizione di leadership e mantenerla nel tempo.
Per te, la tua idea di startup rappresenta moltissimo, hai investito o investirai tutto quello che possiedi in termini di risorse economiche, fisiche e mentali, ma devi capire che non vale la stessa cosa per la gente.

Come creare una start up e aumentare il valore delle idee imprenditoriali con la forza e le idee del popolo

Sì, nonostante il titolo possa essere bizzarro è proprio così che puoi fare la differenza nel business, premere l’ acceleratore e seminare la concorrenza.
Fare impresa significa immergersi totalmente nella realtà di tutti i giorni e al momento opportuno venire fuori con un’idea che abbia un impatto molto forte nella vita delle persone.
Per far sì che questo sia possibile esistono metodi e strategie dei quali mi è impossibile parlare in questa sede.
Puoi invece iniziare ad esercitarti da subito mettendo in pratica questi semplici suggerimenti:
ogni volta che proponi un prodotto o servizio, esprimilo in termini di benefici emozionali e razionali.
Questo significa che mentre stai leggendo, puoi prendere un foglio, dividerlo in due, sulla parte sinistra scriverai “benefici razionali” nella parte di destra “benefici emozionali”
A questo punto e solo dopo aver creare il profilo della tua buyer personas, ovvero il potenziale cliente della tua attività di business, puoi iniziare a compilare prima una parte poi l’ altra sempre facendo un raffronto con le principali aziende che fanno parte della stessa categoria merceologica.
Questo approccio all’ apparenza semplice è in realtà una pietra miliare di molte aziende dal successo mondiale.
Attenzione!
Questa strategia porta risultati straordinariamente potenti solo se genera impatto nelle persone alle quali presenti l’ offerta.
Tutto questo presuppone uno studio professionale delle persone alle quali ti vuoi rivolgere, basato non come spesso accade sugli aspetti psicografici ma sui processi decisionali di acquisto.
Quando un potenziale cliente, grazie al tuo aiuto, quindi alla tua comunicazione, ha compreso a pieno le sue necessità, vendere i tuoi prodotti sarà un processo molto più spontaneo.
Creare una start-up con la forza del popolo significa portare il tuo progetto imprenditoriale o la tua idea di start up ad un livello superiore e impossibile da raggiungere dalla concorrenza.
Significa utilizzare la comunicazione per avvicinare le persone al tuo prodotto educandoli ed incoraggiandoli a migliorare la loro attuale situazione.
L’ autorità presuppone che la gente abbia fiducia di quello che la start up rappresenta.
Mai come in questo periodo storico la strategia dell’ autorità fa la differenza tra un progetto miseramente fallito e un’ idea imprenditoriale vincente.
Fare impresa oggi non si limita solo a creare prodotti e servizi.
Il lavoro più duro è creare, sviluppare ed espandere un brand aziendale.
Un’ identità superiore della quale la gente si possa fidare.
Il mestiere dell’imprenditore non è quello di inventarsi un lavoro alternativo, ma trovare un modo alternativo e percepito come migliore per cambiare in meglio un pezzo di vita delle persone.

Cos’è una start up senza un leader

Cos’è una start-up senza un condottiero?
E’ un’ impresa come le altre e siccome è partita in ritardo morirà presto.
Mi spiace essere così duro, ma è la verità.
L’ aridità così come non aiuta nei rapporti personali fa lo stesso nel business.
Creare una start up di successo assume un significato importante in un Mondo dove crisi e povertà sembrano essere gli unici argomenti di cui parlare.
Lanciare una start up vuol dire creare nuove opportunità, nuovi posti di lavoro, migliorare la vita di un cliente, mettere in piedi delle relazioni favorevoli e più in generale creare nuove opportunità.
Quando deciderai di entrare a far parte di questa meravigliosa famiglia, ricordati che il popolo se tu lo vorrai, potrà essere il tuo più grande alleato.

Alla prossima!

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Creare una start-up : 6 idee di business per lanciare un progetto

Come creare una start-up e sviluppare un’ idea attraverso strategie di business professionali. A tutto  questo e molto altro ancora proverò a dare risposta attraverso questo articolo. Un’ idea imprenditoriale necessita di due requisiti:una pianificazione e una strategia di business a lungo termine.

Come creare una start-up senza soldi

E’ possibile creare una start-up senza soldi?
Ovviamente la mia è una provocazione, è ovvio che per sviluppare una start-up hai bisogno di risorse in termini di denaro, conoscenza e capitale umano.
Personalmente non sopporto chi si approfitta degli aspiranti imprenditori, facendogli credere che è possibile lanciare una start-up senza soldi.
Questo non significa che se per realizzare il tuo progetto hai bisogno di un milione di euro e non possiedi questa cifra devi rinunciare alla tua idea di start-up.
Per esperienza lascia che ti dica una cosa:
Nessuno è disposto a credere nella tua idea di start up se prima non ci credi tu.
Questo significa che se non sei disposto a investire denaro per creare una start-up, investire nella tua formazione personale e circondarti di un team valido, fidati che nessuno sarà disposto a farlo per te.

Come finanziare una start up

Esistono diversi strumenti molto interessanti ed estramente vantaggiosi per finanziare una start up, come i finanziamenti europei.
L’ Unione Europea è particolarmente severa quando giudica un progetto per una richiesta di finanziamento per le start up, per cui prima di investire tempo e denaro affidati a professionisti che oltre a supportarti nella fase di progettazione ti sappiano fornire strumenti e strategie per renderti un imprenditore autonomo capace di lanciare e sviluppare l’ idea di business in modo professionale e possibilmente senza rischiare di fallire strada facendo.

Come sviluppare una start up di successo

Il compito di un imprenditore è anzitutto quello di ottimizzare le risorse a sua disposizione.
Uno startupper deve ottenere il massimo rendimento e sfruttare tutto quello che c’è intorno a lui.
Impegnati a massimizzare qualsiasi cosa e concentrati su questi tre aspetti:

1)Impara da chi ne sa più di te su un determinato argomento.
Essere sicuri di sè è fondamentale, ma c’è sempre chi è più preparato di te e dal quale puoi imparare per risparmiare risorse.
Sii disposto ad ascoltare e apprendere il più possibile.
2)Impara dagli errori della concorrenza
Studiare nel modo giusto la concorrenza significa anche e soprattutto imparare dai suoi errori e sfruttare il più possibile le loro risorse per il tuo progetto imprenditoriale.
3)Impara dai tuoi errori
Che ti piaccia o meno gli errori fanno parte della storia di un imprenditore.
Un conto è commettere sempre gli stessi errori, un altro è spingersi oltre i propri limiti, trovarsi in situazioni nuove, con sfide mai intraprese dove è più semplice fare qualche sbaglio la prima volta, per poi comprendere le strategie giuste e non cascarci una seconda volta.

6 idee di business per creare una start-up

Alla fine di questo articolo avrai delle solide basi e saprai come creare una start-up partendo da zero.
Nel business ci sono dei fattori che sono più importanti di altri, dei quali non puoi fare a meno per sviluppare idee imprenditoriali vincenti e fare impresa.

Il modello di business e il business plan di una start-up

Il modello di business è l’ insieme dei mezzi che stai utilizzando e che utilizzerai per comprendere a fondo come creare una start up.
E’ il modo in cui l’ impresa crea, distribuisce e cattura valore e ti permette di avere una chiara visione di come è costruita la tua azienda.
L’obiettivo di un business model realizzato in modo professionale è quello di chiarificare quali saranno le attività chiave dell’ impresa, quali sono i mezzi e le risorse necessarie per realizzare il progetto che sono presenti e quindi immediatamente a disposizione dell’ imprenditore e quelle che invece dovrai reperire esternamente.
Inoltre è il punto di inizio per compilare il business plan che è un modello molto più analitico e dal quale se correttamente compilato otterai i risultati in termini finanziari della tua start up.
Se vuoi mettere subito in pratica e testare quello che ti ho descritto fin qui, scarica il business plan excel, inserisci i numeri del tuo progetto e valuta la tua idea di business.

Cos’è una start up senza una strategia

Cos’è una start up senza una strategia?

Una start up senza una strategia non ha motivo di esistere.
Una startup non è altro che un’ idea, un nuovo progetto che solo attraverso una chiara pianificazione può arrivare alla realizzazione e al lancio sul mercato.
Le strategie di business sono uno strumento davvero importante e sono la naturale conseguenza di un modello di business e un business plan ben fatti e ancor prima di una progettazione costruita intorno ad obiettivi da raggiungere in contrapposizione ad una precedente analisi basata sulla ricerca dei problemi che il progetto di start up si propone di risolvere.

Dimentica la strategia descritta nei libri di marketing all’ università.
Una strategia è utile soltanto se attraverso una serie di azioni concrete, conduce a dei risultati tangibili e misurabili.
Quando ti affidi ad un professionista, ad un esperto di strategia, pretendi che ad ogni azione corrisponda un risultato evidente e non belle parole che non servono ad aumentare i numeri dell’ azienda.

Come creare una start-up attraverso prodotti e servizi che distruggono la concorrenza

Perchè è importante capire come creare una start up in modo professionale?

E’ impossibile spiegare come creare una start up senza soffermarsi a parlare dei prodotti e servizi.
Esistono dei requisiti che un imprenditore non può sottovalutare per superare la concorrenza anche quando si tratta di prodotti e servizi.
La parola migliore nel marketing e più in generale nel business assume un valore particolare.
Migliore nel business significa essere eletto dalle persone come la migliore scelta possibile per soddisfare uno specifico bisogno.
Diffida da chi ti giura di raggiungere questo risultato dall’ oggi al domani.
Il marketing si gioca nella mente delle persone ed è una partita di lungo periodo.
Come si progetta un prodotto o servizio in modo tale da essere considerato la prima scelta per i consumatori?
Esistono solo 3 modi per ottenere questo risultato:
1)Scegliere una categoria merceologica ben definita
2)Trovara il leader di quella categoria e studiarlo giorno e notte
3)Differenziarsi dal leader risolvendo in maniera migliore, uno specifico problema che lui come leader non è stato in grado e ancor meglio che non sarà nemmeno in futuro in grado di risolvere.

I processi aziendali sono il motore per sviluppare un’ idea

Un’ impresa è un sistema complesso costituito da un insieme di processi.
Una delle strategie alle quali tengo maggiormente è un lavoro che ha per obiettivo la semplificazione delle singole attività.
Consiste nel ragionare, con il supporto di uno strumento professionale, sulle singole attività dell’ impresa, con lo scopo di dividerle in sub-attività, misurarle una per una, per avere una visione chiara del ritorno che ognuna ha sulla redditività della start-up.
Il risultato di questa strategia sorprende sempre le persone con le quali lavoro e cambia per sempre il loro modo di ragionare e di approcciarsi al business.

Le relazioni sono più importanti dell’ idea di start up

Un’ impresa nasce sulle relazioni.
E’ un delicato equilibrio che un imprenditore di successo deve imparare a costruire, gestire e migliorare costantemente.
Sfrutta qualsiasi tipo di relazione, e sii consapevole del fatto che ogni persona può darti la soluzione che cerchi.
Ricordo ancora con piacere, un incontro di lavoro che ebbi con uno strettissimo collaboratore di Michele Ferrero, uno dei geni italiani del marketing, il quale gli raccontò in confidenza che la maggior parte delle illuminazioni in merito ai famosissimi prodotti che da anni affascinano i bambini (e non solo) provenivano da persone che nella maggiror parte dei casi non avevano nulla a che vedere con l’ azienda.
In modo particolare raccontò che l’ idea di uno dei dolci più famosi della gamma di Ferrero gli fu suggerita da un imbianchino che stava tinteggiando il suo ufficio.
Ricordati che per realizzare una start up, lanciarla nel mercato e battere la concorrenza hai bisogno di conoscenza e disciplina, ma tieni gli occhi e le orecchie aperte e lavora sui messaggi delle persone che ti circondano.

Perchè la tua idea di start up sarà un successo

Se sei arrivato fin qui hai imparato come creare una start-up partendo da zero, ma prima di salutarti voglio lasciarti un messaggio importante.
Esiste un limite oltre il quale nessuna idea imprenditoriale vincente, nessuna strategia di business, nessun modello di business plan e nemmeno il miglior sistema di marketing può arrivare.
Quando progetti un’ impresa devi tenere bene a mente il sentimento, la credenza che lega te e i tuoi futuri clienti alla start up.
Una start-up di successo è sempre illuminata da una stella cometa, da qualcosa di superiore alla mera attività imprenditoriale.
Un’ impresa prima di entrare in un mercato deve rendere chiaro a tutti, dipendenti, clienti, concorrenza, quali sono i valori per i quali si batte ogni giorno, qual’ è la sua personale e unica proposta di valore che porterà avanti.
Come cambiarà in meglio la vita delle persone che lavoreranno per sviluppare l’ idea e quella di chi sceglierà di servirsene acquistando i suoi prodotti e servizi.

Spero di esserti stato utile!

Alla prossima!

Di

Cos’è una start-up e come si diventa un imprenditore di successo?

Cos’è una start-up e come si diventa un imprenditore di successo?Ho scritto questo articolo per fornirti gli strumenti fondamentali per sviluppare idee imprenditoriali di successo e creare aziende redditizie e scalabili.

Cos’è una start-up

Cos’è una start-up? Perchè è differente da una grande azienda?

Come suggerisce Steve Black “una startup non è la versione in miniatura di una grande azienda.”
Una start up è un’ impresa alla ricerca di un modello scalabile, ripetibile e profittevole.
Nel video corso “Come creare una startup attraverso un approccio imprenditoriale e non accademico” approfondisco proprio questo concetto.
Una start-up non può e non deve assolutamente comportarsi come una grande azienda, tantomeno utilizzare i sistemi e le strategie di marketing di queste ultime.

Come avviare una startup

Una volta capito cos’è una start-up, vediamo come avviarne una!

Un’ attività redditizia ha inizio sempre da un’ idea imprenditoriale, gestita da un imprenditore lungimirante, perseverante e capace di costruire modelli di impresa profittevole attraverso l’ utilizzo di una strategia misurabile.
Prima di partire assicurati che la tua idea corrisponda effettivamente ad un business.
Le idee imprenditoriali vincenti possono trasformarsi in imprese di successo solo se puoì rispondere positivamente a queste domande:

Il tuo prodotto o servizio risolve un problema particolarmente sentito?
Esiste uno specifico gruppo di persone disposte a comprare quello che offri?
Il mercato è sufficientemente grande per generare utili?
C’è spazio per la tua startup? (Cosa ti permette di fare la concorrenza?)
Il modello di business è scalabile? Può crescere esponenzialmente?
Prendersi del tempo per rispondere a queste domande è indispensabile per il futuro della tua azienda.
Capire cos’è una start up e quali sono le domande alle quali dovrai dare risposta è solo il primo passo per sviluppare un’ attività redditiza e guadagnare una posizione nel mercato che hai scelto di occupare.

Gli imprenditori di successo sono investitori esperti di strategia

Il successo di una start-up non è solo la realizzazione di un’ idea imprenditoriale originale ma un insieme di processi nei quali l’ imprenditore ricopre il ruolo di maggiore responsabilità.
Questo è il motivo per il quale sono convinto che non può esserci un grande sviluppo delle imprese italiane finchè non ci sarà la consapevolezza da parte degli aspiranti imprenditori che il futuro del tessuto imprenditoriale italiano dipende dal livello di conoscenze di ciascuno di loro.
La differenza tra una start up che fallisce e una che si trasforma in una vera e propria azienda, sta nella capacità dell’ imprenditore e del suo team di pianificare strategicamente le varie fasi di vita dell’ impresa.

Come avviare un’ azienda redditizia

Quando incontro i miei studenti noto nella maggior parte di loro una grande confusione iniziale causata da un solo fattore: la presenza e la volontà da parte di ognuno di loro di realizzare più di un’ idea imprenditoriale.
Ogni imprenditore che si rispetti è prima di tutto un sognatore e un vero sognatore non può limitarsi ad avere una sola idea.
Quindi, se anche tu in questo momento stai pensando ” Ho 7 idee in testa e ho la sana convinzione che corrispondano tutte ad un business ” stai tranquillo, non sei il solo!

Quello che devi fare però è lavorare su una singola idea.
Ogni idea corrisponde ad un progetto e ogni progetto, se gestisto con strumenti e sistemi professionali, comporta un grande impregno.
Quindi devi focalizzarti.
E’ impossibile e poco redditizio gestire molte idee comtemporaneamente.
Un imprenditore si muove a piccoli passi ma costanti.
Crea una mappa temporale, in cui inserire gli obiettivi che intendi ragiungere nel primo mese, dopo tre mesi, dopo sei mesi, dopo un anno.
E’ chiaro che devi avere una visione delle tua impresa anche per un periodo più lungo, quindi dopo tre anni di attività.
Tienila sempre aggiornata con le attività e gli obiettivi che porti a compimento.
Fai un elenco di tutte le risorse a tua disposizione, ecco alcune domande che ti aiuteranno in questa fase.
Quali sono le tue competenze?
Quali sono le competenza del tuo team?
Quali sono le competenza chiave che attualmente ti mancano?
Quali sono i massimi esponenti nel tuo settore di riferimento?
Chi può aiutarti?
A quanto ammontano le risorse economiche a mia diposizione?
Come faccio a reperire altre fonti di finanziamento?

Una volta risposto a queste domande con attenzione avrai una chiara visione delle risorse che hai e dovrai sfruttare al massimo e quelle che invece ti mancano e dovrai acquisire.

Se lo desideri puoi effettuare il download di un esempio di business plan ( prima parte) che io stesso utilizzo durante le consulenze per le start up.

Come creare una start-up vendendo dal primo giorno di attività

Comprendere cos’è una start-up e come avviarla non è sufficiente!

Lo scopo di un business è avere un cliente disposto a comprare quello che vendi.
Un mio amico mi ha detto che all’ inizio posso accontenarmi di vendere il mio prodotto anche se non guagagno nulla o addirittura ci rimetto dei soldi!

Vendere un prodotto senza guadagnare è un pò come farsi un periodo da apprendista con una paga molto bassa o addirittura nulla.
La risposta è: dipende!
Una vendita in perdita o in pareggio, ovvero per la quale non ne trai nè perdite nè profitti è un’ ottima mossa se è guidata da una strategia.
Puoi utilizzare questa strategia per presentare i prodotti della tua start-up ai potenziali clienti e successivamente, offrirgli il tuo prodotto di punta, ovvero quello che porta denaro nelle casse dell’ azienda.
Quasi tutti i prodotti che hai in casa o di cui ti servi, ti sono stati venduti con questa strategia.
Se sei abbonato a Netflix hai usufruito di un periodo di prova gratuito durante il quale hai testato il servizio per poi acquistare il piano mensile o annuale.

Per creare una start up non cercare lavori alternativi, lavora in modo alternativo

Molto spesso mi viene chiesto quali sono le attività più redditizie del momento o le idee imprenditoriali vincenti e la mia risposta è sempre la stessa:
“Le idee imprenditoriali non sono niente senza una strategia e un’ esecuzione perfetta!”
Non è una frase fatta, gli aspiranti imprenditori devono abituarsi a studiare ed eseguire le idee attraverso modelli pratici ma al tempo stesso manageriali.

Se il tuo prodotto o la tua strategia sono errati dal principio, correre ai ripari e rivolgerti al migliore esperto in materia non servirà a salvare la tua idea.
Una nuova impresa progettata male, senza una logica e sprovvista di un piano di azione chiaro, non è destinata a vivere a lungo.
Viviamo in un Mondo e in mercati sempre più complessi, dove la parola più utilizzata è CRISI!
Un imprenditore formato non parla di crisi, semmai di cambiamento radicale.
Se non accompagni un’ ottima idea ad una strategia non puoi parlare di crisi, devi essere pronto a cambiare, concentrandoti sulle soluzione e non sui problemi.

Il consiglio più importante ad un imprenditore che vuole fare impresa oggi

Un aspirante imprenditore deve affrontare barriere e problemi concreti prima di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato e creare una startup.
Fare impresa non è facile e non è una questione di giorni.
La tenacia e la perseveranza, insieme alla strategia sono le armi migliori che uno startupper deve mettere in campo per vedere materializzarsi quella che era soltanto un’ idea.
I vincoli sono i migliori alleati di un imprenditore preparato.
E’ proprio dall’analisi dei problemi che si tira fuori il modello di impresa e cosa ancor più importante il punto di differenzazione della tua azienda rispetto alla concorrenza.

Ora sai cos’è una start-up e quali sono i primi passi da compiere per diventare un imprenditore di successo

Non cercare la perfezione, ma un buon compresso tra le tue idee e una modello di sviluppo professionale.

Alla prossima!

 

Di

Idee imprenditoriali per fare soldi: cosa sono le start-up senza un ottimo team?

Lo scopo di un imprenditore è trasformare le idee imprenditoriali in soldi. Troppo spesso gli startupper si concentrano sulla loro idea, sul modo migliore per reperire i finanziamenti necessari per avviare l’impresa, sulla compilazione del business plan, dimenticandosi di creare la squadra che lo accompagnerà durante il percorso verso il successo. Cosa sono le start-up senza un ottimo team?

 

Avviare un’ impresa non è un passatempo per solitari, ma un complesso gioco di ruoli, dove ciascun componente del team ricopre un ruolo cruciale per il successo del progetto della start-up.
Se vuoi diventare un imprenditore di successo e fondare start-up di valore, devi essere come un direttore d’orchestra con i suoi musicisti.
Scegli e successivamente metti insieme talenti diversi per creare il giusto equilibrio aziendale.

 

Se lo desideri puoi effettuare il download di un esempio di business plan pdf (prima parte) che io stesso utilizzo durante le consulenze per le start-up.

 

Fare impresa significa saper vincere e perdere

 

Prima di creare un start-up è bene che tu abbia ben chiaro cosa stai facendo.
Avviare una startup è una sfida personale ed inevitabilmente sarà un’esperienza ricca di emozioni positive e negative.
Se stai condividendo delle idee imprenditoriali con gli amici di una vita, sii pronto alla possibilità di perdere le amicizie o a coronarle con una storia di successo straodinario.
Fare impresa partendo da zero è una delle attività più emozionanti di questo Mondo, per cui devi essere abile e arruolato per fronteggiare con lucidà gli inevitabili momenti di tensione.

Le 7 domande a cui devi dare risposta prima di sviluppare idee imprenditoriali e creare una start-up

1)Che tipo di business stai lanciando?
2)Qual’è il margine netto di profitto dell’ attività aziendale?
3)Qual’è la crescita che ti aspetti?
4)Qual’è il ruolo di ogni singolo componente del team per la crescita del business ?
5)Qual’è il contrinuto in termine di ore-lavoro di ciascun menbro del team ?
6)Chi ha l’ultima parola nelle questioni cruciali?
7)Quali sono gli aspetti della vita privata da tenere distanti dalla start up?

Prendi queste domande con le pinze!
Ogni start-up è diversa da un’altra e sette domande non possono e non devono cambiare gli equilibri di un team.
Utilizzale come spunto di ulteriore riflessione e vai avanti con il progetto.

 

L’equità è il successo di ogni start-up

La ricchezza di un’ impresa dipende dall’equità con la quale decidi di condividere oneri e onori.
All’interno di qualsiasi team ci sono differenti aspettative e ci sarannno anche nel tuo, per questo è indispensabile fare chiarezza su tutti i fronti.
Dalle retribuzioni, agli orari di lavoro, alle necessità e bisogni personali di ciascun menbro del team.
Prova ad immaginare cosa potrebbe accadere se nel gruppo ci fossero componenti che lavorano 24 ore al giono 7/7, ed altri che al massimo ne fanno 4, 5 giorni la settimana.
E’ inevitabile che con il tempo si creino rotture che non fanno bene all’ azienda.
Mantenere gli equilibri aziendali è una delle attività più complesse da gestire, ma da imprenditore devi sviluppare anche queste capacità, le idee imprenditoriali da sole non sono sufficienti.
Dico sempre di non essere un tuttologo, non tanto per dirlo, ma perchè non lo sono davvero, quindi non mi dilungherò sulla gestione del team.
Esistono in commercio un buona quantità di libri per avvicinarti alla gestione del team in maniera professionale, il grosso lo farà la pratica.

 

Credere che le idee imprenditorali sono tutto non è un’idea vincente

Una delle decsioni più complicate che i fondatori di una start-up devono affrontare è come dividere la torta.
Magari starai pensando:”Ma Giovanni è semplicissimo, chi ha avuto l’ idea vincente, innovativa, originale deve prendersi la parte pià grande!!”
Niente di più sbagliato, ma purtruppo capita spesso, anzi spessissimo.
Nel Mondo reale le idee imprenditoriali contano solo per il 10%, il resto è tutta esecuzione.
Puoi avere un’ idea geniale, ma senza stategia, marketing operativo e un grande team, l’idea rimarrà solo un’idea.

5 componenti per fare impresa sul serio

 

1)Business plan vs Business model

Nussuno diventa imprenditore di sucesso senza un modello di business all’inizio e una business plan a fine progetto.
L’uno dipende dall’altro, e sono entrambi necessari.

Se lo desideri puoi effettuare il download di un esempio di business plan pdf (prima parte) che io stesso utilizzo durante le consulenze per le start up.

2)Marketing

Progettare e successivamente trasformare le idee imprenditoriali in un ottimi prodotti e servizi, non li rende automaticamente vendibili e di conseguenza in grado di generare entrate.
Il marketing è indispensabile proprio per questo.
Posizionare, comunicare, distribuire e vendere un prodotto è tutto.

3)I brevetti e le start-up
Le idee non sono la proprietà intellettuale, fino a quando non sono stati trasformate in brevetti, segreti commerciali, marchi di fabbrica o diritti d’autore.
Portare al tavolo delle trattive un’ idea tutelata dai diretti sulla proprietà intellettuale ha un prezzo altissimo e può avere un valore per un investitore inestimabile.

4)Sacrificio e tempo per guadagnare il successo

Un lavoro da lavoratore dipendente, retribuito con uno stipendio fisso, non è la stessa cosa di un ruolo esecutivo come imprenditore a tempo pieno.
Ci saranno dei momenti in fase di start-up, nei quali lavorei anche venti ore al giorno, senza vedere il briciolo di un quattrino.
Ovviamente un vero imprenditore pensa alla sua impresa anche mentre dorme, per cui le ore di lavoro potrebbero anche passare a 24.

COSE DA STARTUPPER!

5)Il requisito del controllo

Qualsiasi sia la provenienza del finanziamenti che otterrai, assicurati che il team dei co-fondatori non perda mai il controllo.
Valuta con attenzione i bandi e le agevolazioni che il sistema ti mette a disposizione e tieni sempre bene a mente questo concetto:
Il gruppo dei co-fondatori non deve mai e dico mai avere quote minori del 50%.

Ho voluto scrivere questo articolo per fare chiarezza e sdoganare uno dei falsi miti più duri a morire sulle idee imprenditoriali, le start up e gli imprenditori di successo.
Sono sicuro ti sarà capitato di incotrare imprenditori che ti abbiamo detto questa frase:
“Ho costruito tutto questo da solo, con le mie sole forze”.
E’ ovvio che c’è del vero in questa affermazione, e il risultato finale che avrai sarà direttamente proporzionale alle singole piccole azioni quotidiane che compierai.

La verità è che nessuno diventa qualcuno senza nessuno.

Alla prossima!

 

 

Di

Creare una start up : idee imprenditoriali vincenti e innovative

Creare una start up:start up e giovani, il rischio più grande è non rischiare mai! Se hai delle idee imprenditoriali vincenti  o che risolvono un problema  non continuare a rimandare. Raggiungere il successo non è facile, ma con la giusta strategia puoi farlo.

Idee imprenditoriali vincenti ed impreditoria giovanile

Oggi con questo articolo ti metterò di cattivo umore, ma è bene che tu sappia che impegnarti al massimo per acquisire tutte le conoscenze necessarie per diventare un giovane professionista nel tuo settore o un imprenditore di successo non sarà sufficiente a salvarti nella migliore delle ipotesi da un impiego sottopagato, nella peggiore dalla disoccupazione.

Non è necessario creare una start up di produzione o servizi per parlare di marketing non accademico.

Anche avviare una nuova attività professionale partendo da zero richiede una fase di start up!

Se lo desideri puoi effettuare il download di un esempio di business plan ( prima parte) che io stesso utilizzo durante le consulenze per le start up.

 

L’economista Chiara Binelli dell’Università di Southampton ha condotto per la prima volta uno studio, focalizzandosi  sui giovani laureati, che ti riassumo per punti:

  • Il 19% dei ragazzi fino a 24 anni è disoccupato
  • Il 16% dei ragazzi tra i 25 e 34 è disoccupato

 

Ai non laureati non va meglio:

 

  • Il 44% dei ragazzi fino a 24 anni è senza lavoro.

 

Voglio essere più chiaro e fornirti ulteriori dati.

Cosa fanno della loro vita?

 

  • Il 79% vive con i genitori o in una casa con l’affitto pagato da mamma e papà

 

  • Il 47% (LA META’) non ha mai lavorato

 

  • Il 77% cerca attivamente un lavoro

 

  • Il 60% viene classificato come “bassa avversione al rischio”

 

Quanti troveranno lavoro a tempo determinato?

 

21 su 100 !!

 

Quanto guadagneranno?

 

1034 euro al mese !!

 

Come sfruttare le idee imprenditoriali vincenti per mettersi in proprio e  creare una start up

 

  1. Crea un sistema per acquisire i clienti target ( Tecnicamente Lead generation)

 

Quando i potenziali clienti entrano in contatto con te, non è detto che siano pronti per acquistare il tuo prodotto, prenotare una consulenza o una visita medica se sei un dottore.

 

Quindi, il primo step che devi compiere per svipuppare idee imprenditoriali vincenti,  creare una startup e attirare da subito l’attenzione delle persone è produrre contenuti rilevanti per il tuo cliente in cambio dei suoi dati.

 

In questo modo otterrai 2 grandi benefici:

  • Sarai sicuro del reale interesse del potenziale cliente
  • Fornirai informazioni preziose al tuo target, che sarà già nelle condizioni di capire in profondità la tua visione e come puoi essergli utile.

 

  1. Crea un sito ponendo la tua attenzione sul marketing, non sul design!

 

Lo so che quando realizzi un sito web l’istinto ti porta a pensare di farlo esteticamente impeccabile e con una grafica da urlo, ricordati però, che il tuo obiettivo è acquisire clienti e vendere.

 

Il tuo sito a prova di bomba dovrà:

 

  • Essere essenziale, schematico, conciso!
  • Comunicare in prima pagina cosa ti differenzia dalla concorrenza
  • Far dire al tuo target: “cazzo questo fa per me!!”

 

  1. Crea una sales letter magnetica

La maggior parte degli imprenditori o dei professionisti perde enormi quantità di tempo e quindi di denaro, cercando invano di comunicare chi sono e cosa fanno ai loro potenziali clienti,  prendendoli uno per uno e magari nel momento meno adatto.

Alla fine delle loro giornate di lavoro i risultati che ottengono sono:

  • UN POTENZIALE CLIENTE INCAZZATO
  • UN POTENZIALE CLIENTE CHE NON HA CAPITO UN CAZZO DI CHI SIETE E COSA POTETE FARE PER LUI.
  • UN’ ENORME SENSAZIONE DI FRUSTRAZIONE

 

Quando scrivi una lettera di vendita devi necessariamente risolvere un tormento o problema del tuo cliente.!

Se imparerai a scrivere sales letter magnetiche, avrai in mano un strumento potentissimo con il quale entrare in contatto con il tuo target, che al contrario di prima non vedrà l’ora di ricevere una mail da te.

 

  1. Il Marketing non è un evento, è un processo!

 

Quello che sto per dirti è di vitale importanza per riuscire ad acquisire clienti.

 

Molte aziende perdono molto denaro perché commettono questo errore:

 

Preparano un lettera di vendita online o cartacea, la inviano e se il potenziale cliente non risponde immediatamente alla mail lo depennano e vanno avanti…

 

SACRILEGIO…!!!!!

Se vuoi creare una startup mettiti l’anima in pace, ci vorrà del tempo per ottenere dei risultati tangibili, anche se le tue idee ti sembrano già perfette.

 

Idee imprenditoriali vincenti: per fare soldi serve un sistema

 

Mai come in questo periodo storico le persone sono sommerse di impegni e hanno pochissimo tempo, quindi non è affatto detto che non siano interessate a te o al tuo prodotto o servizio!

Per creare campagne di mail marketing efficaci devi prevedere una sequenza di mail  ogni 2-3 settimane fino a quando non si crea una relazione positiva tra il tuo brand e il tuo cliente, non solo per il presente ma anche per il futuro.

 

  1. Diventa il regista della tua startup e dirigi i tuoi collaboratori verso il successo!

 

Quando metterai in pratica le strategie contenute in questo report otterrai benefici economici ai quali stenterai a credere.

 

Se però non vuoi diventare schiavo del tua nuova impresa, devi creare un documento scritto che i tuoi collaboratori utilizzeranno quando risponderanno alle telefonate dei clienti.

 

Il tuo addetto alle vendite, la tua segretaria, la responsabile amministrativa, TUTTI devono essere in grado di fornire indicazioni precise al tuo cliente, sulla procedura da seguire per entrare in contatto con te, anche questo comporta creare una start up di valore.

 

Non puoi assolutamente permetterti di perdere valanghe di clienti perché qualcuno del tuo staff non conosce le procedure

 

  1. Vendi prodotti in Up-Selling

 

 

Faccio fatica a trovare aziende italiane che utilizzano questa strategia semplice ma di una potenza inaudita.

Tantissimi business perdono ogni giorno enormi quantità di denaro non offrendo nessun prodotto o servizio quando concludono la vendita.

 

Lo so che stai pensando “ Si ma in pratica cosa devo fare ?

Ogni volta che chiudi una vendita devi offrire al tuo target un prodotto più costoso.

Il momento migliore per usare questa strategia è quando il tuo cliente sta comprando, quando è nello “Stato di acquisto”.

E basta ?

 

No! Puoi mandare una sales letter trascorsi 10 giorni dalla vendita proponendogli una versione avanzata del prodotto o servizio che ha acquistato.

Inizia ora a pensare ad una lista di prodotti che puoi proporre ai tuoi clienti!

Non perdere tempo e soprattutto non sperdere SOLDI !!!

Crea promozioni stagionali e in corrispondenza delle festività,  che i tuoi clienti non potranno rifiutare!

 

Questa è un’ operazione che puoi fare immediatamentete.

 

Non limitarti a creare una semplice offerta, ma qualcosa che spinga i tuoi clienti a muovere il culo dal divano e venire a tutta velocità nel tuo negozio, ufficio, studio e cosi via.

 

Le agenzie pubblicitarie che non hanno capito che bisogna VENDERE ti proporranno un titolo ad effetto, super creativo, un’immagine psichedelica e la Cazzata da marketing accademico è fatta!!

 

Come deve essere in realtà una promozione per avere impatto nella testa del tuo target?

 

  • Deve avere un titolo SEMPLICE E DI IMMEDIATA COMPRENSIONE

Vai al sodo, costruisci un titolo chiaro e non creativo!

  • Deve creare urgenza e avere una scadenza

Quando crei una promozione è fondamentale che abbia una scadenza logica (per esempio alla fine delle vacanze se si tratta di festività)

  • Deve portare un reale vantaggio per il tuo cliente

Puoi offrire un’ulteriore sconto per i primi 100 che aderiscono alla promozione,

oppure regalare un buono per i primi 10 che si recano nel tuo studio per una consulenza o visita.

 

Stabilisci una relazione personale con il tuo cliente attraverso una newsletter

 

Stabilire una relazione duratura con il tuo cliente è fondamentale.

  • Mostragli che sei un esperto nel tuo settore.
  • Crea contenuti utili per lui.
  • Scrivi testi semplici, nessuno vuole annoiarsi

 

                   7.Campagne Refferal (referenze): Sicuramente lo strumento più potente!

 

Si tratta di stimolare i tuoi clienti a parlare di te con parenti e amici.

Offri incentivi ai tuoi contatti per motivarli a presentarti a un loro familiare, amico o conoscente.

Puoi inserire un “bottone” alla fine delle tue mail dove proponi un bonus al tuo contatto in cambio di un refferal.

 

8.Fai vedere a tuoi vecchi contatti che ci sei e puoi essergli d’aiuto

 

 

Pensi che i tuoi clienti si sono dimenticati di te?

Questo è il momento giusto per riattivare il loro ricordo e tornare in cima ai loro pensieri.

Il modo migliore per far sì che questo accada è creare contenuto, contenuto e ancora contenuto.

Se hai un sito nel quale vendi prodotti alimentari salutistici, parla delle novità e delle ultime scoperte sull’argomento, dei benefici nel consumare un prodotto piuttosto che un altro, dell’attività fisica da abbinare al consumo dei tuoi prodotti.

DETTA IN 6 PAROLE : SII UTILE PER IL TUO CLIENTE!

Non ricordargli che ci sei scrivendogli: “Ciao .. ti scrivo per comunicarti che nel mio store online c’è uno sconto del 15% su tutti i prodotti.

  9.Crea cataloghi online e offline FACILI da utilizzare.

Non c’è niente di più efficace delle cose semplici.

Se non vuoi bruciare montagne di soldi o nella peggiore delle ipotesi fallire, rendi il tuo catalogo online e offline semplice e intuitivo.

Il cliente deve poter comprare il tuo prodotto o servizio in 3 click!

 

Come utilizzerai questo articolo per sviluppare le tue idee imprenditoriali vincenti e lanciare una start up?

Ho cominciato questo articolo mettendoti davanti alla realtà, la stessa che ho vissuto io e che non voglio che viva anche tu !!

L’Italia non cresce? Spaccarsi il culo per anni all’università viene ripagato con uno stipendio di 500 /1000 euro al mese ? I politici sono tutti corrotti? La tassazione per le imprese in Italia è ai massimi storici?

E’ inutile che sbatti la testa contro il muro per cambiare questa situazione, non puoi, oppure dovrai impegnare la tua vita a fare questo e non a creare una startup e/o  far crescere i tuoi guadagni come imprenditore sfruttando le tue idee imprenditoriali innovative.

“AGISCI NEL CERCHIO DOVE HAI PIENO POTERE e INFLUENZA”

 

Chiediti.. cosa posso fare? quali strumenti posso utilizzare per creare una nuova impresa che mi dia le soddisfazioni che merito? quali sono le migliori strategie per creare una startup in un determinato settore e dare del filo da torcere alla concorrenza?

Puoi essere Responsabile, che non significa, come ci hanno fatto credere per anni: prendersi le proprie responsabilità, NO!!

Significa saper dare una risposta

Oggi hai qualche risposta in più alle domande che ti sei posto o ti porrai in merito al tuo futuro.
Cosa accadrebbe alla tua impresa se applicassi anche solo 2 o 3 di queste strategie ?

 

 

Creeresti una voragine tra te e la tua concorrenza, perché la verità è che queste strategie sono sconosciute al 99% degli imprenditori che vogliono creare una start up.

 

Se vuoi scoprire come applicare queste strategie nel tuo settore specifico, seguito da un programma creato ad hoc per te, implementarlo con altre tecniche avanzate di marketing non accademico e sfruttarlo per creare una start up di sucesso, clicca sul banner qui sotto.

 

Alla prossima

 

 

 

 

 

 

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Creare una start-up: cos’è una start-up e come iniziare

Cos’è una start-up?Da cosa devi iniziare per creare una start-up?Oggi voglio fornirti un mini corso di formazione start-up diviso per punti che non puoi assolutamente sottovalutare se vuoi creare una start-up o se sei già uno startupper. Bastano buone idee per avere successo?

Cos’è una start-up e perchè spesso finisce nel registro dei fallimenti?

Il 95 % dei lanci di un nuovo prodotto o servizio falliscono!
Voglio iniziare con una cattiva notizia non per demoralizzarti, ma per farti ragionare sul fatto che è necessario conoscere il modo corretto per lanciare un prodotto sul mercato e di conseguenza un’ impresa e non correre ai ripari quando il danno è fatto.
A volte quando lanci una start-up e commetti degli errori di marketing, il mercato non ti da una seconda possibilità per sviluppare le tue idee imprenditoriali vincenti

Attraverso questo mini corso di formazione start-up voglio fornirti gli strumenti necessari affinchè ciò non accada.

Come lanciare una start-up?

Ok sai cos’è una start-up, ma non basta!

Quando ti troverai nella situazione di doverti porre queste domande, potrebbe essere troppo tardi, anche se riesci a trovare delle soluzioni.
Per questo è necessario risolvere questi punti prima di creare una start-up e non successivamente.
Non importa quanto tempo impiegherai nel progettare il prodotto e a quante persone chiederai un’opinione, perchè tutti possono dirti con il culo degli altri che hai un progetto che spacca, poi quando lo lanci…lo startup manager sei tu!
Con questo non voglio dirti che hai degli amici che dicono una cosa per un’altra, ma è normale che proprio perchè ti vogliono bene saranno entusiasti delle tue idee imprenditoriali vincenti, ma non sono le persone con le quali devi misurarti, oltre che per un fattore emotivo, anche e sopratutto perchè molto probabilmente non appartengono al tuo target di riferimento.
Quando concentri eccessivamente le tue risorse all’interno della tua azienda, rischi di perdere di vista quello che sta succedendo nel mercato.

Se lo desideri puoi effettuare il download di un esempio di business plan ( prima parte) che io stesso utilizzo durante le consulenze per le start up.

Esempio start-up abbigliamento:bastano delle buone idee per avere successo?

Se vuoi lanciare una start-up e diventare un imprenditore di successo nel settore dell’abbigliamento il tuo compito non dovrà essere produrre t-shirt, bensì produrre t.shirt che le persone vorranno comprare.

Fare marketing per una startup non è fare marketing per un’azienda strutturata e presente sul mercato da diversi anni.
Da questo momento alle quattro P che insegnano nei corsi di economica all’università devi aggiungerne una quinta.

Le quattro P saranno le cinque P: Product, Placement, Price, Promotion, Problem !
Non esistono le quattro P senza la quinta.
Solo quando avrai identificato uno o più problemi presenti in una determinata nicchia di mercato, che un gruppo di persone intende risolvere, potrai ragionare sul prodotto, sul prezzo, sulla comunicazione e su tutti gli altri strumenti di marketing per startup.

Ascolta il mercato

Molto spesso mi accorgo che non c’è chiarezza su quale sia il corretto approccio all’identificazione del problema.
Le frasi che sento dire sono : “lui ha detto, a lei piacerebbe, queste persone dicono”.
E’ invece necessario capire cosa dice il mercato di riferimento, quali problemi irrisolti ci sono e di conseguenza quali saranno le strategie che utilizzerai per risolverli.

Trovato il problema realizza il prodotto e rispondi subito a queste domande:

Il prodotto che stai immettendo nel mercato è coerente con il tuo brand aziendale?
Avrà un forte impatto nella vita delle persone che andrai a servire?
Queste stesse persone saranno disposte a comprare il prodotto perchè risolve realmente un loro problema?

Un prodotto per uno specifico target

Quando entri in un mercato devi farlo con forza ed autorità.
L’autorità è una posizione che si ottiene solo attraverso la specializzazione, ovvero offrendo una prodotto unico in una specifica categoria di prodotti e non utilizzando la strategie del “chi coio coio”.
Questo approccio, a maggior ragione nel caso di una nuova azienda, ti permette di risparmiare risorse utili che dovrai utilizzare nel prodotto di punta.
Durante le fasi iniziali è bene introdurre più versioni del prodotto e poi scartare quelle che non producono fatturato e concentrare la comunicazione sul prodotto che genera introiti.
Questo punto è molto importante perchè è la causa di molti mal funzionamenti delle aziende italiane, che si ostinano a tenere i loro magazzini pieni di roba che nessuno compra, utili solo a tenere occupate zone che potrebbero e dovrebbero essere sfruttare in altri modi.
Ma questa è un’altra storia…

 

Come pubblicizzare una start up ?

 

Cos’è una start up senza una strategia per pubblicizzarla?

Marketing e startup sono un binomio indissolubile!

In questa ultima parte del mini corso di formazione per start up ti parlo di una fase cruciale quando si sta per creare una start-up e lanciarla sul mercato e una serie di

La comunicazione.

Lanciare una start-up sprovvisti di una corretta strategia di comunicazione non ha alcun senso, per cui trattandosi di una mini guida rapida ti elencherò sei punti che puoi seguire per non commettere errori.

1)A chi comunichi

L’obiettivo della comunicazione è fornire delle motivazioni valide affinchè il tuo target acquisti quello che stai vendendo.
Come già detto a voce ai miei studenti e scritto in qualche articolo, non importa sapere chi sono e dove abitano, quali sono le loro passioni e come trascorrono il tempo libero, ma quali sono i processi mentali che guidano le loro scelte di acquisto.
Solo così potrai utilizzare le leve giuste per conquistarlo.
Quando scegli un consulente, uno tra i tanti aspetti che può aiutarti a farti un’ idea di chi hai di fronte, è proprio il sistema che conosce e di conseguenza ti può insegnare per costruire il profilo del tuo cliente tipo, fondamentale per far conoscere la tua start up al giusto pubblico.
Non guardare al prezzo, ma i benefici che la tua startup può trarre da una consulenza di valore.

2)Come prendono le decisioni i futuri clienti della tua start up

Ogni persona passa attraverso degli step precisi prima di acquistare qualcosa.
Appurato il fatto che il tuo prodotto risolva un problema, ci sono altri step da superare.
E’ in questo preciso momento che il tuo potenziale cliente si troverà nella condizione di dover scegliere tra il tuo brand e quello della concorrenza.
Più forte sarà il brand della tua startup e le percezioni positive che le persone vi associano maggiori saranno le probabilità che scelgano i tuoi prodotti.
Ecco perchè non smetterò mai di ripeterlo:il brand prima di tutto.

3) Osserva le reazioni delle persone rispetto alla tua comunicazione

Le persone sono letteralmente divoratori di contenuti, ma utilizzano modalità diverse per usufruirne. (se vuoi approfondire questo aspetto ne parlo qui: start up, giovani idee innovative)
Quindi, quando entri in un mercato è importante testare non solo cosa comunichi e a chi ma anche in quali modalità.
Lascia perdere chi dice che i video sono il modo più efficace di comunicare.
Nel business non esistono delle regole sempre valide, devi TESTARE, solo così capirai se nel tuo caso il mezzo migliore attraverso il quale comunicare con i tuoi clienti sono video, post, articoli di giornale, podcast, o magari tutti.

Aiutare le persone è indispensabile per pubblicizzare una start up e sviluppare idee imprenditoriali.

4) Misura i risultati

Per determinare se i contenuti che crei hanno influenzato le decisioni delle persone durante il processo di acquisto devi misurare i risultati ottenuti.
Non visite al sito
Non nuovi contatti
Non like sulla pagina Facebook

FATTURATO, CONTRATTI CHIUSI, VENDITE, CRESCITA DEL VALORE DEL BRAND

Una breve mini guida non è un corso di formazione start up completo ed approfondito ma sicuramente puoi utilizzarla per riordinare le tue idee, comprendere cos’è una start-up  e gettare delle basi solide per il successo delle tue idee imprenditoriali vincenti.

In bocca al lupo !